gli ordini territoriali dei Chimici

 

rivista - il chimico italianoGli Ordini territoriali (come appunto quelli dei Chimici) sono Enti Pubblici non Economici istituiti ai sensi della L. 20 marzo 1975, n. 70 (c.d. legge sul Parastato). Nella normativa in questione, il legislatore detta i criteri positivi e tassativi per l’esatta individuazione e classificazione dei suddetti Enti.
La Dottrina include gli Ordini fra gli “Enti necessari“, ossia Enti che per l’organizzazione Amministrativa dell’Ordinamento devono necessariamente esistere.

Gli Ordini professionali in particolare sono Enti deputati alla tutela e decoro della professione. Ciò in ragione della obbligatorietà della loro costituzione prescritta dalla legge, della obbligatorietà dell’appartenenza ad essi per i professionisti che esercitano quella determinata professione, dei controlli ed interventi cui sono sottoposti e delle funzioni pubbliche che svolgono mediante i rispettivi Consigli.

Quanto sopra è normativamente riconosciuto dall’art.1 della citata legge n. 70 del 1975, dall’art. 3 del DPR 5 marzo 1986 n. 68, dall’art. 3 del DPR 8 maggio 1987 n. 267, che ricomprendono gli Ordini nel comparto degli Enti pubblici non economici, quindi sottoposti a tutela e vigilanza dello Stato.

Nota storica:
Gli Ordini dei Chimici sono stati per la prima volta istituiti in Italia con il Regio Decreto n. 842 del 1928 “Regolamento per l’esercizio della professione di chimico” che prevede la costituzione di un Albo dei chimici presso ogni Ordine territoriale, previo superamento di un Esame di Stato che consente l’iscrizione all’Albo, indispensabile per lo svolgimento della professione chimica.