talmente presente, da risultare impercepibile

la natura chimica e composizionale della realt tangibileIl grande paradosso della chimica risiede nella discrepanza fra quanto essa sia effettivamente presente e fondamentale nella nostra esistenza, fino a costituire le basi stesse della realtà tangibile che ci circonda, e quanto poco la stessa chimica venga invece percepita dal sentire comune.
Nel migliore dei casi, infatti, della chimica non si avverte la presenza prima ancora del ruolo, non vengono riconosciuti o ricondotti ad essa qualità e fenomeni del mondo che ci circonda.  Nel peggiore, essa viene travisata su di un piano epistemologico, tanto da portare all’identificazione dell’intero corpus fenomenologico naturale di tipo chimico, e della stessa scienza che lo interpreta razionalmente, con un campionario più o meno ristretto di applicazioni antropiche finalizzate alla realizzazione di prodotti o manufatti più o meno utili per la nostra esistenza. Se con la figura retorica della sineddoche si arriva spesso ad identificare il tutto, o meglio l’intero, con la sua parte, in questo caso si è ancora oltre, dal momento che quello che si rischia è di confondere una scienza con un insieme di sue applicazioni tecnologiche ben lungi dal riassumerla in senso rappresentativo.